Datalink AG

Scopo

Il datalink (da qui in poi anche abbreviato a DL) in modalità AG (Air to Ground) permette di condividere con gli altri velivoli informazioni sulla posizione del cursore del radar, dei mark-points e degli steerpoints.
Non si discuterà in questa sede delle funzioni AA (Aria Aria) del datalink.

Impostazioni datalink

All’inizio di ogni volo il datalink è impostato di default per la comunicazione dei dati aria-terra agli elementi del proprio volo. Tale impostazione è visibile in qualsiasi momento accedendo alla pagina DATALINK del ICP (LISTDLINK): la prima pagina è dedicata alle impostazioni AG, la seconda a quelle AA. Delle informazioni disponibili quella che realmente ci interessa è la riga XMTche identifica i/il destinatari/o del DL.

Nella modalità AG è infatti possibile trasmettere dati a tutti gli elementi del proprio volo, a tutti gli elementi di un altro volo (all’interno dello stesso package), o ad un aereo specifico (del proprio volo o di un altro), tuttavia il destinatario deve essere definito tramite ICP prima di inviare l'informazione.

Per selezionare il destinatario bisogna editare la riga XMT della pagina A-G DL. Il numero a due cifre indicato tra i due asterischi * dello scratchpad è il destinatario: se il numero finisce per 0 il messaggio arriverà a tutti i velivoli del volo identificato dal primo numero; se il secondo numero è diverso da zero il messaggio arriverà al velivolo identificato da quel numero. Il sistema di identificazione dei velivoli è il medesimo impostato nella pagina A-A o INTRALINK.
Dopo aver impostato il numero del destinatario, come al solito, confermare premendo il tasto ENTR dell’ICP.

Alcuni esempi: il package è composto dal volo Falcon di 4 velivoli, che è il volo leader del package, dalla escort Lobo di 2 velivoli, e dalla SEAD escort Cowboy di altrettanti 2 velivoli.
Il volo Falcon avrà l’identificativo DL 10, il volo Lobo 20, il volo Cowboy 30. Il quarto velivolo del volo Falcon è identificato con il numero DL 14, il secondo di Lobo 22, il primo di Cowboy 31 e così via.

La trasmissione AG del DL viene effettuata con il comando COMMS SWITCH RIGHT dell’HOTAS.

E’ inoltre utile ricordare la suddivisione dei punti di rotta memorizzati dal sistema di navigazione del F-16, riportata nella tabella seguente.

STPT# Utilizzo
1-24 Piano di volo (automatico e modificabile tramite pagina STPT del ICP)
25 Bullseye (automatico e modificabile tramite pagina BE del ICP)
26-30 Markpoint personali - identificati sull’HSD mediante una “x” piccola
35-50 Linee HSD - impostazioni del DTC (mission planning)
51-55 Liberi
56-70 Minacce pre-pianificate
71-80 Steerpoint ricevuti tramite datalink - identificati sull’HSD mediante una “X” grande
81-99 Liberi

Condividere uno steerpoint

La trasmissione dello steerpoint viene effettuata con i comandi HOTAS quando l’HSD è SOI (Sensor Of Interest). La sequenza è:

  • Selezionare lo steerpoint tramite uno dei seguenti modi:
    •  MODO ICP:
      1. premere il tasto 4 STPT dell’ICP
      2. nello scratchpad del DED immettere il numero dello steerpoint desiderato
      3. premere ENTER dell’ICP
      4. selezionare l’HSD come SOI - DMS AFT sullo stick
    • MODO HSD:
      1. selezionare l’HSD come SOI - DMS AFT sullo stick
      2. muovere il cursore sullo steerpoint desiderato
      3. designare lo steerpoint - TMS FORWARD sullo stick
  • Trasmettere lo steerpoint premendo il pulsante COMM SWITCH RIGHT dell’Hotas

Se la trasmissione è andata a buon fine si udrà un tono audio ("DATA") e la scritta XMT comparirà per circa 2 secondi sullo schermo dell’HSD alla riga in corrispondenza dell’OSB6.

Il ricevente vedrà lo steerpoint sull’HSD marcato con una grande X gialla e sarà avvisato dell’avvenuta ricezione mediante una scritta sull’HUD del tipo “MKPT71 DATA”. Ciò significa che lo steerpoint è memorizzato nel sistema di navigazione come numero 71. Gli steerpoint (o markpoint) ricevuti via datalink sono memorizzati negli slot 71-80. Nel caso di ricezione di ulteriori steerpoint oltre il numero 80 il sistema ritorna allo steerpoint 71 sovrascrivendolo.

Condividere markpoints

La condivisione di markpoints è pressochè identica alla condivisione di steerpoint. L’unica differenza è che bisogna promuovere il markpoint prescelto come steerpoint corrente tramite l’ICP (4 STPT → 26-30).

Per completezza si riporta qui sotto la sequenza di azioni:

  • Selezionare il markpoint tramite l’ICP
  • premere il tasto 4 STPT dell’ICP
  • nello scratchpad del DED immettere il numero dello markpoint desiderato (26-30 se markpoint propri, 71-80 se markpoint ricevuti)
  • premere ENTER dell’ICP
  • selezionare l’HSD come SOI - DMS AFT sullo stick
  • Trasmettere il markpoint premendo il pulsante COMM SWITCH RIGHT sull’Hotas

Di default, il datalink trasmette il markpoint o lo steerpoint quando l’HSD è in SOI; il punto trasmesso è lo STPT attivo (sia esso un markpoint o uno steerpoint). Per trasmettere un punto non STPT attivo è necessario selezionarlo con il cursore HSD e TMS FWD.

Ricorda

Per ogni proprio markpoint designato il sistema assegna l’id automaticamente ed in modo progressivo a partire dal 26 fino al 30. Ogni ulteriore markpoint registrato sovrascrive i markpoint già creati a partire dal 26.

Per ogni markpoint ricevuto il sistema assegna l’id automaticamente ed in modo progressivo a partire dal 71 fino all’80. Ogni ulteriore markpoint ricevuto sovrascrive quelli registrati a partire di nuovo dal 71.

Nell’immagine qui sotto, l’aereo mittente registra un markpoint (numero 26) e lo seleziona come STPT attivo. Il markpoint è identificato nel HSD come una “x” colorata.

Il velivolo ricevente vedrà l’indicazione sull’HUD del tipo MKPT## DATA, dove ## corrisponde al numero di stpt memorizzato (nel caso dell’esempio il 71).

Il ricevente visualizza il markpoint ricevuto come una “X” grande colorata. Inoltre, selezionando il mkpt ricevuto come STPT attivo, può ricevere le informazioni di navigazione.
Si confronti le coordinate dello STPT 71 (del ricevente) con lo STPT 26 (del mittente).

Condividere il cursore radar AG

La trasmissione dello steerpoint viene effettuata con i comandi HOTAS quando l’HSD è SOI (Sensor Of Interest). La sequenza è:

  • Selezionare lo steerpoint tramite uno dei seguenti modi:
    •  MODO ICP:
      1. premere il tasto 4 STPT dell’ICP
      2. nello scratchpad del DED immettere il numero dello steerpoint desiderato
      3. premere ENTER dell’ICP
      4. selezionare l’HSD come SOI - DMS AFT sullo stick
    • MODO HSD:
      1. selezionare l’HSD come SOI - DMS AFT sullo stick
      2. muovere il cursore sullo steerpoint desiderato
      3. designare lo steerpoint - TMS FORWARD sullo stick
  • Trasmettere lo steerpoint premendo il pulsante COMM SWITCH RIGHT dell’Hotas

Se la trasmissione è andata a buon fine si udrà un tono audio ("DATA") e la scritta XMT comparirà per circa 2 secondi sullo schermo dell’HSD alla riga in corrispondenza dell’OSB6.

Il ricevente vedrà lo steerpoint sull’HSD marcato con una grande X gialla e sarà avvisato dell’avvenuta ricezione mediante una scritta sull’HUD del tipo “MKPT71 DATA”. Ciò significa che lo steerpoint è memorizzato nel sistema di navigazione come numero 71. Gli steerpoint (o markpoint) ricevuti via datalink sono memorizzati negli slot 71-80. Nel caso di ricezione di ulteriori steerpoint oltre il numero 80 il sistema ritorna allo steerpoint 71 sovrascrivendolo.

Trasmittente

  1. il radar è in modalità AG GMT in quanto stiamo cercando veicoli in movimento. In questo caso il bersaglio è stato individuato. Nota: non è stato effettuato un lock (TMS FWD) e non siamo in modalità FTT (Fixed Target Track) in modo da avere SA sui bersagli di terra
  2. con una pressione breve del COMM SWITCH RIGHT si trasmette la posizione del cursore al destinatario del DL: compare la scritta XMT a fianco dell’OBS 6 del HSD.

Ricevente

  1. Il cursore radar ricevuto si presenta come un asterisco giallo sul FCR (se le condizioni descritte nella guida sono rispettate)
  2. L’informazione è ripetuta sul HSD. Da notare che in questo caso il wingman, avendo l’HSD impostato ad un range di 5nm, non vede l’esatta posizione del cursore, che si trova a circa 50Nm: l’asterisco si trasforma quindi in un triangolo (ad indicare l’aumento del range di visualizzazione)

Nelle immagini a lato un esempio di cursore radar trasmesso dal velivolo 2 (stiamo visionando l’HSD del velivolo 1).

Cancellare markpoints e steerpoints ricevuti

Sebbene il sistema sovrascriva in automatico i markpoints ricevuti se gli slot a disposizione sono già occupati (26-30 nel caso di propri markpoints, 71-80 per markpoints ricevuti tramite DL), è possibile cancellarli manualmente per evitare confusione.
Per fare ciò è sufficiente raggiungere la pagina STPT dell’ICP/DED e nello scratchpad, per ogni voce di ogni steer/markpoint inserire il valore “0” seguito da ENTER.
Il simbolo del markpoint sul HSD è correttamente eliminato quando le coordinate LAT e LNG della rispettiva pagina STPT sono azzerate (non è necessario azzerare anche l'Elevazione).

1.

Seleziono lo STPT e la riga LAT.

2.

Premo il tasto “0” e ENTR. LAT si azzera

3.

La riga attiva diventa automaticamente LNG. Premo “0” e ENTR. LNG si azzera. Lo STPT si cancella dall’HSD.

4.

Possiamo azzerare anche l’elevazione ma non è strettamente necessario.

Impiego operativo e considerazioni

L’utilizzo primario del IDM in modalità AG è sicuramente migliorare la SA degli elementi del volo o pacchetto di missione mediante la condivisione delle informazioni di volo e dei punti di riferimento utili alla missione.

La condivisione degli steerpoint all’interno dello stesso volo non è di grande utilità a parte casi straordinari, in quanto, in genere, tutti i velivoli del volo condividono il medesimo piano di volo (in termini di coordinate geografiche degli steerpoint), pertanto la destinazione può essere comunicata via radio o via briefing. La sua utilità, a mio avviso, è importante quando sia necessario comunicare ad altri voli (all’interno del proprio package) uno steerpoint non comune a tutti e che può avere rilevanza tattica o di aiuto alla navigazione: per esempio è possibile condividere  il punto di attesa per la luce verde all’attacco (loiter point), la posizione del tanker, la posizione del bersaglio che si intende attaccare, il punto di rendez-vous prima e o dopo l’ingaggio, ecc. Questo punto fa parte del piano di volo di chi trasmette, ma non di chi riceve.

La condivisione dei markpoint è forse la funzione più utile e naturale del DL. Essa permette di condividere un punto qualsiasi sul terreno tra i vari elementi del proprio volo e anche altri voli. Tale punto non appartiene necessariamente al piano di volo di chi trasmette. Possibili usi sono: la posizione del bersaglio, la posizione del tanker, l’initial point (IP) se diverso da quello predefinito, il visual initial point (VIP), il punto di fuga, il punto di rendez-vous, ecc.

La condivisione del cursore radar infine è utile per comunicare ai compagni di volo la posizione di un bersaglio che gli altri non sono ancora riusciti a scovare sul radar, o quando si vuole identificare un bersaglio specifico. Si tratta di un'informazione temporanea, che dura il tempo vedere il cursore e spostare i propri sensori su di esso. E’ utilizzata al meglio quando i velivoli puntano verso la stessa direzione (i.e. volo in formazione) e con le stesse impostazioni di ricerca (AG in modalità GMT o GM). Si pensi ad una volo in avvicinamento al bersaglio in formazione “Line-abreast” o “Box”: per ottimizzare la ricerca del bersaglio a terra, ogni aereo esegue una scansione del terreno esattamente di fronte a sé riducendo il numero di bande di scansione (a 1 o a 3) per velocizzare ed intensificare la ricerca; quando uno dei velivoli trova il bersaglio nella sua area di ricerca, lo comunica rapidamente con un COMM SWITCH RIGHT in modo da focalizzare l’attenzione dei compagni su quel punto. Lo step successivo, se necessario (soprattutto nel caso si intenda eseguire passaggi multipli sul bersaglio), è creare un markpoint da FCR SOI e trasmettere questo punto a tutti i compagni di volo: in questo modo l’informazione diventa permanente.

Esempi tipici di utilizzo di queste funzioni sono le missioni con obiettivi in movimento o di difficile individuazione, per esempio veicoli (i.e. lanciatori di missili SCUD, solitamente raggruppati in battaglioni di poche unità e quindi difficili da individuare a vista o con il radar) o navi. Nel caso di bersagli fissi l’utilità è inferiore in quanto è possibile fissare il target nelle coordinate preimpostate del DTC; può essere però che il leader decida di modificare le assegnazioni dei bersagli: per esempio al velivolo 13 il leader trasmette il cursore radar della posizione di un edificio specifico (individuato con FCR in modalità GM ed espansione DBS2); il ricevente (l'aereo 13), una volta settato il radar sul cursore ricevuto ed aver impostato lo zoom a DBS2 effettua il lock (se necessario) ed ingaggia esattamente quel bersaglio.

Infine, è possibile modificare il bullseye al volo, impostandolo su un markpoint e condividendolo a tutti i velivoli. Una volta ricevuto il punto è possibile renderlo Bullseye mediante la pagina apposita del ICP: LIST → 8BULL → cambiare la riga BULL con il numero del markpoint (per esempio 72 se si tratta di un markpoint ricevuto).

Spero con questa guida di aver chiarito i dubbi in merito al sistema DL AG. L'utilità in volo in preparazione ad un attacco aria terra è enorme, soprattutto contro bersagli in movimento e di difficile detezione. E' tuttavia necessario sviluppare una notevole automazione delle azioni indicate, sia per quanto riguarda la trasmissione sia per quanto riguarda la ricezione, sebbene non sia nulla di particolarmente difficile.
Quindi, concludo consigliando tanto training, fattibile anche offline (soprattutto in modalità di XMT. è possibile anche in ricezione in quanto nei menu radio del wingman si può richiedere la trasmissione DL del bersaglio inquadrato - da testare), ma soprattutto online, provando tutte le modalità sia in trasmissione sia in ricezione: la più ostica in ricezione è la trasmissione del cursore radar, per via del fatto che è un'informazione temporanea e quindi a volte non si riesce a vedere (perchè i sensori non sono puntati allo stesso modo) o non si fa in tempo a memorizzare.

Posted by Francesco Manini